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Twitter: perché piace così tanto

Personalmente, a parte una necessaria sperimentazione per comprenderne funzionalità e potenzialità, il microblogging non mi aveva particolarmente entusiasmato, in un web già ricco di piattaforme e interazioni sociali.
Con il tempo ho cambiato idea. Non sto ad elencare i benefici sul piano del marketing, il cui utilizzo è ben presente a tutti, ma mi limito a fare considerazioni strettamente personali, come utilizzatore.

1.
Le relazioni, a differenza di Facebook, sono incentrate sui contenuti e meno sulle persone. Mi spiego meglio. Facebook permette di relazionarsi prima alle persone attraverso la richiesta di amicizia per poi coltivare le relazioni attraverso lo scambio pubblico di post. Senza amicizia, niente scambio.
Twitter adotta un meccanismo più efficiente: una lista FOLLOWING e una FOLLOWERS. Posso decidere di seguire persone o aziende per quello che dicono o rappresentano, senza instaurare una relazione.

2. Una volta decisi i following, se ho scelto con criterio la lista, riceverò senza sforzo tutte le notizie che mi interessano già filtrate dalle persone che al mio posto ricercano, condividono, commentano, raccolgono, interpretano, esprimono opinioni, inventano… In pratica ho a disposizione una redazione virtuale di persone che mi consentono di “scremare” gli argomenti di mio interesse e  vederli riassunti in poche righe (cosa molto importante il limite di 140 caratteri), garantendomi un tempo di accesso alle informazioni piuttosto immediato per poi permettermi di approfondire con i link inseriti.
La necessità di sintesi del messaggio ha la stessa funzione di un titolo e abitua i twitters a sforzarsi di scrivere messaggi comprensibili, mirati e coerenti con l’eventuale link di approfondimento.

3. Il device mobile ha giocato un ruolo importante. Il nuovo lettore per iPhone è fatto davvero bene e consente un rapido accesso ai link  e alle opzioni di posting in modo interattivo ed efficace. Seguire i micropost è un’attività operabile in qualunque contesto quotidiano, dal divano serale, alla sala d’aspetto del dentista o alla spiaggia. Il reader portatile è importante e il microblogging è un’attività che trova sui dispositivi mobili la sua massima espressione ed estensione.

4. Di cosa la gente sta facendo in un determinato momento non interessa a nessuno. E infatti lo STATUS si è progressivamente convertito in una NOTIZIA (che succede?) ma sempre di più in una OPINIONE. Sì, perché le notizie le rilasciano le agenzie di stampa, le persone hanno opinioni e anche quando cinguettano una notizia, è inevitabile un commento personale.

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