Il mobile gaming cambia le strategie della brand awareness
Indietro33 miliardi di dollari, questo il valore del mercato dell’intrattenimento mobile stimato da Juniper Research nello scorso 2010, con previsioni di crescita a 54 miliardi entro il 2015. Una crescita trainata dal continuo aumento nelle vendite di smartphone, iPhone e dispositivi Android in testa, e dalla sempre più forte predisposizione all’impiego di applicazioni mobili, che stanno trasformando telefonini e tablet in consolle di gioco mobili. I Game guidano infatti la rapida e consistente diffusione di mobile app: dati Nielsen della metà 2011 confermano la categoria del mobile gaming in testa alle applicazioni più scaricate, con una percentuale del 64%. E, dato ancora più interessante, il 93% di chi scarica un gioco per il proprio dispositivo mobile è disposto a pagare per usare il gioco preferito.
Ricavi dal mobile gaming che non sono generati dal solo pay-per-download, che pure secondo Gartner è salito nel 2011 del 117% sull’anno precedente, giungendo a un valore di 17,7 miliardi di dollari. Il valore generato dai Giochi su piattaforma mobile proviene infatti dall’advertising nelle applicazioni, e ancora di più dai ricavi derivanti da in app-purchase, che valgono il 50% dei ricavi totali dei più diffusi mobile gaming per iPhone. Le previsioni attendono addirittura che per il 2013 gli acquisti effettuati all’interno dei giochi, per moneta virtuale, beni o funzionalità aggiuntive, sorpassino le entrate provenienti dal pay-per-download, mentre hanno di fatto già superato le entrate pubblicitarie e dovrebbero da sole raggiungere nel 2013 un valore di 11 miliardi di dollari.
L’81% di app mobili oggi scaricate sono infatti applicazioni gratuite, stando ai dati Gartner 2011, così come è scaricabile gratuitamente il 51% dei top 25 Games negli App Store, mentre il 27% ha un costo di 99 centesimi e solo il 22% ha un costo pari o superiore a 1,99. E il numero di applicazioni di Gioco disponibili si moltiplica, con l’Android Market che cresce in termini di applicazioni e che presto potrebbe superare gli altri App Store, avendo già un numero superiore di applicazioni gratuite rispetto anche all’Apple App Store. Dati che delineano un trend in forte consolidamento, proprio sostenuto dal modello del Freemium abbracciato dai nuovi Mobile Game.
Freemium, ovvero il diffondersi di Gaming app scaricabili gratuitamente che portano ricavi da altre fonti alternative, pubblicità inserita all’interno delle applicazioni o acquisti effettuati nel corso dell’utilizzo, per beni da utilizzare nel gioco o per aggiungere nuove funzionalità, ad esempio. Un successo che genera grandi flussi migratori di investimenti sul canale mobile dei contenuti digitali per tutti i maggiori brand e svariate compagnie. E a favorire ulteriormente la tendenza contribuiscono rilevanti fattori collaterali, come la diffusione e la facilità d’accesso degli App Store e i bassi costi di sviluppo di questo genere di applicazioni, il che apre l’opportunità di offrire Giochi per dispositivi mobili in versione gratuita, spesso sviluppati a basso costo anche come brand Game che funzionano da ottimi strumenti di marketing e retention per i clienti, offrendo grande visibilità per marchi e prodotti all’interno delle applicazioni di mobile gambling.
Dati di una ricerca AdMob sui tablet negli Stati Uniti dicono che l’84% degli utilizzatori di tablet li usa per giocare, facendone un importante strumento di svago e divertimento. E il 68% dei giocatori vi passa in media almeno un’ora al giorno (il 38% oltre due ore). Per quanto riguarda la tipologia dei giocatori mobili, sono in crescita le donne, il 53% del totale nel 2010, mentre l’età media dei giocatori è di 28 anni (30 per le donne e 27,4 per gli uomini). Il 51% dei possessori di iPhone ha cinque o più giochi installati, e il 37% ci gioca giornalmente, da un rilievo sull’uso di smartphone di Compete. Sotto questo profilo, molti vedono invece la piattaforma Blackberry come in declino, proprio in ragione della scarsa disponibilità di mobile gaming app: il 46% di possessori di Blackberry non ha infatti giochi scaricati sul proprio dispositivo.
Infine, un caso di (enorme) successo: Angry Birds ad aprile 2011 aveva raggiunto 140 milioni di download nel mondo, diventando uno dei giochi più venduti di tutti i tempi, nato come applicazione per iPhone nel dicembre del 2009, e oggi disponibile in versione multipiattaforma anche per Android, Windows e Playstation 3, disponibile a 99 centesimi negli store ma anche in una versione free. Solo considerando la versione free del gioco, l’applicazione genera un milione di dollari al mese in sola pubblicità. Un ruolo decisivo per determinare il successo del gioco, come affermano dalla casa produttrice Rovio, è stata la produzione di merchandising correlato, che ha contribuito alla sua promozione costruendone la grande popolarità. E si prefigge ora di raggiungere i 100 milioni di download in Cina, un mercato di 889 milioni di mobile phone user e dove il brand Angry Birds è già tra i più copiati e imitati, dopo Disney ed Hello Kitty. Il successo del mobile gaming passa anche da qui.
Fonti:
http://juniperresearch.com/viewpressrelease.php?pr=233
http://geekaphone.com/blog/mobile-games-by-the-numbers/
http://blog.nielsen.com/nielsenwire/?p=28273
http://www.macworld.com/article/159505/2011/04/angry_birds_140m.html